Casa facile felice

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Aprile nell’Orto.

Antonietta 02/04/2014

Finalmente la stagione delle piogge e il pericolo di improvvise gelate sono un ricordo e possiamo dedicarci in tutta serenità al nostro orto che, se avremo ottemperato ai lavori suggeriti nei mesi scorsi, sta cominciando a cambiare aspetto: da brullo  a rigoglioso. Le coltivazioni protette (piccole serre, semenzai) vanno aperte al sole e all’aria per permettere alle piantine di abituarsi pian piano all’ambiente che dovrà accoglierle, quando verranno poste in pieno campo.
Già dalla prima settimana, possiamo seminare o trapiantare:
aglio, basilico, bieta da taglio e da costa, carota, cicoria da taglio e da orto, lattuga, cipolla, cipollina, ravanello, rucola, sedano, spinacio, prezzemolo.
Per le piantine da trapiantare nei mesi estivi come anguria, cetriolo, melone, zucca, zucchina, è consigliabile la semina in coltura protetta anche per questo mese giacché potrebbero esserci giornate molto fredde, in grado di creare danni irreparabili.
Sono possibili i trapianti in pieno campo di piantine resistenti quali la indivia riccia, lattuga a cappuccio, cavolo cappuccio.
A metà mese, si può procedere con la messa a dimora in pieno campo dei semi di fagiolo e fagiolino.
Prima della fine del mese si potrà iniziare a seminare in pieno campo l’anguria, basilico, cetriolo, cetriolino, melone, peperone, peperoncino, pomodoro, sedano, zucca, zucchino; se abbiamo le piantine da poter trapiantare in pieno campo, procediamo avendo cura di interrarle con il pane di terra.

Le piante aromatiche e officinali possono essere seminate alla fine di questo mese, avendo cura di posticipare di una o due settimane nelle latitudini settentrionali.

 

 

 

 

 

Fino alla fine di Aprile, è possibile prelevare talee di piante officinali di dragoncello, maggiorana, origano e timo.
Per scongiurare il pericolo di danni causati da gelate improvvise, proteggete le semine con teli di TNT.

 

 

 

 

Le piantine di fragole rifiorenti, danno frutti per molti mesi; prima del trapianto è necessario che il terreno sia preparato. Provvedete alla costruzione di prode (aiuole) che siano larghe almeno 70 centimetri, da nord verso sud per la lunghezza desiderata. Sopraelevate le prode di almeno 25 centimetri per consentire lo sgrondo dell’acqua piovana; se l’orto è molto grande, conviene sistemare una manichetta forate al centro della proda per tutta la sua lunghezza, per agevolare l’innaffiatura. Stendete la pacciamatura (paglia, foglie secche) su tutta la superficie cosicché i frutti non si sporchino di terra e piantate le fragole a due per fila, distanziate tra loro di almeno 30 centimetri.

Prezzemolo, Petroselinum hortense,  Apium petroselinum.
E’ una piantina biennale, cespitosa, molto comune nei nostri orti,  usata in cucina e in fitoterapia, facile da coltivare, non richiede molta cura e cresce bene anche in terreni difficili.

  • Le foglie sono picciolate, tri pennate, anche dentate, disposte a rosetta, di colore verde, verde-scuro.
  • Le radici sono a fittone, carnose.
  • I fiori, raccolti in ombrelle, sono piccoli, colore giallo-verdastro.
  • I semi sono piccoli, piatti di colore grigio-bruno, hanno una lunga germinazione.

La tradizione vuole che, se si semina il 25 Marzo, il prezzemolo non fiorirà, dando così foglie rigogliose per molto tempo.

Per coloro che amano la coltura biodinamica essenziale dei nostri nonni, ecco i nostri consigli.

  • Seminare  nei giorni che precedono e seguono la luna piena.
  • Trapiantare nei giorni di luna calante, la linfa si concentra nelle parti basse della pianta, agevolando così l’attecchimento dell’apparato radicale.
  • Potare  e tagliare le piante in luna calante, evita la dispersione della linfa attraverso i tagli.

 

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