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Parietaria, pianta spontanea commestibile

Antonietta 16/08/2012

 

Tra le piantine commestibili, la Parietaria (Parietaria Officinalis) merita un elogio per la sua versatilità.
E’ una pianta spontanea mediamente tappezzante, cresce dappertutto anche sulle macerie e sugli argini delle strade, più spesso la vediamo tra le fessure delle pietre dei muri da cui il nome Parietaria, dal latino paries (muro).

 

 

 

 

 

Fa parte della stessa famiglia dell’Ortica e si riconosce facilmente in quanto, passandole vicino, si attacca ai vestiti. Ha fusti di colore verde o più spesso rossastri, le foglie sono ovali e pelose e i fiori si sviluppano nelle ascelle delle foglie.
La conoscenza di questa erba spontanea è molto antica, già  Teofrasto (371-287 a.C.),  botanico e filosofo greco  ne parlava come piantina commestibile; nei secoli scorsi veniva usata per lucidare il rame, come alimento adatto alle galline ovaiole e per pulire i vetri e per questo è conosciuta anche come “Erba Vetriola”.
La Parietaria è ricca di molti elementi utili come il nitrato di potassio, nitrato di calcio, zolfo e mucillagine che ne fanno una piantina adatta a favorire azione diuretica, espettorante, antiflogistica e blandamente lassativa sull’organismo. Le sue foglie hanno azione calmante e lenitiva; se strofinate sulle punture, alleviano bruciore e irritazione.
Le parti commestibili sono le cimette e le foglie che si raccolgono quando la piantina non è ancora fiorita altrimenti si può consumare cotta.
Proprio per la sua versatilità, può essere usata in tanti modi, di seguito ne trovate descritti alcuni.

  • Minestrone:

unite alle vostre solite verdure anche 200 grammi di Parietaria lavata, tagliata a pezzetti e lasciata bollire per 30 minuti. Se volete un minestrone più cremoso, basterà frullarne un mestolo da aggiungere a fine cottura.

  • Gnocchi:

cuocete per 10 minuti in poca acqua 200 grammi di Parietaria, strizzatela, frullatela e unitela a 300 grammi circa di farina, 200 grammi circa di patate lesse schiacciate nello schiacciapatate, sale. Amalgamate gli ingredienti, impastate bene e lasciate riposare qualche minuto coperto con un canovaccio. Infarinate il piano di lavoro, tagliate un pezzo di impasto e arrotolatelo per stenderlo come se voleste fare tanti grissini, tagliateli a pezzetti e copriteli con un canovaccio. Lessate gli gnocchi così ottenuti in acqua bollente salata,  scolateli quando vengono a galla e condite a piacere.

  • Salsa per condire:

lessate a fuoco lento 300 grammi di Parietaria tritata, in tanto latte quanto ne basta a coprirla completamente, conservando le foglioline più piccole e qualche cimetta come guarnizione; quando è cotta, passatela in un mortaio e raccogliete la salsa in una ciotola. Aggiungete sale pepe o altre spezie a piacere e usatela come condimento per pasta, gnocchi, insalata mista verde o patate lesse. La mucillagine contenuta nella piantina, darà densità alla salsa ma potete aggiungere un cucchiaio di latte se dovesse essere troppo densa o un cucchiaio di formaggio molle se dovesse essere troppo liquida. Naturalmente potete usare un frullatore ad immersione per ottenere la salsa in breve tempo.
Dobbiamo purtroppo segnalare che il suo polline provoca allergia alle persone predisposte.

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