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Pianta Spontanea Commestibile, Portulaca

Antonietta 06/08/2012

In Agosto è ancora possibile raccogliere erbe spontanee che possono essere utilizzate in vari modi e conservate per l’Inverno. Una delle piantine più interessanti di questo mese è senza dubbio la Portulaca  (Portulaca Oleracea) che ha un aspetto tappezzante, con foglie carnose disposte a spirale con fiori piccoli e gialli che nascono sul terminale o alla biforcazione dei rami.
E’ una piantina molto comune che cresce vicino alle strade e i sentieri ma la si può trovare anche sulle macerie o negli orti.
Contiene molti elementi utili (vitamina C, sali organici, mucillagine,…), che ne fanno una piantina molto usata in preparazioni antielmintiche ( vermifughe ), depurative e diuretiche.

Come si utilizza.

  • Cruda, da sola o insieme alle altre verdure da insalata come valeriana o lattuga, condita con olio, sale e aceto; la quantità di portulaca è soggettiva, se ne può fare un assaggio di 20 grammi o mangiarne 100 grammi a preparazione.
  • Nell’insalata di pomodori, con aggiunta di capperi e olive, condita con olio e sale.
  • Nella minestra, unita ad altre verdure, come la cicoria.

  • Nelle frittate, da mangiare calde o fredde:  mettete 100 grammi di cime di portulaca in un piatto e cospargetele con 2 cucchiaini di sale, lasciate macerare per 5 minuti poi lavatele e asciugatele; in una ciotola, unite 3 uova, formaggio grattugiato, pepe, sale, portulaca e mescolate bene,
  • cuocete in padella antiaderente per qualche minuto da ogni parte.

 

  • Sotto aceto, le foglie più succulente e carnose si possono conservare in questo modo: lavatele e asciugatele bene, tagliatele a pezzettini e cospargetele con 3 cucchiaini di sale per 100 grammi di foglie; dopo 3 minuti comprimetele leggermente tra due tovaglioli di carta per asciugarle grossolanamente e mettetele in un barattolo di vetro. Bollite per 1 minuto aceto bianco, lasciatelo raffreddare e versatelo sopra i pezzetti di portulaca fino ad 1 centimetro dall’orlo del barattolo. Chiudete e riponete in dispensa al fresco. Si consuma dopo 1 mese, ideale per insaporire patate lesse, baccalà lesso o come se fossero capperi.

 

  • Essiccate per preparazioni medicali;  raccoglietele quando ancora non hanno semi, legate i rami a mazzetto e metteteli ad asciugare capovolti in un luogo arieggiato, ritirateli  la sera a riparo.

I condimenti sono suscettibili di cambiamenti secondo il personale gradimento e necessità.

Infusi e Decotto: si usano le foglie e i fiori sia freschi che essiccati

Infuso depurativo.
mettete 25 grammi di portulaca essiccata o 60 grammi di erba fresca, in 1 litro di acqua bollente e lasciate in infusione per 10 minuti circa, filtrate e dolcificate a piacere; bevetene 3 tazze al giorno.
Infuso diuretico.
mettete 40 grammi di portulaca essiccata o 80 grammi di foglie e fiori freschi in 1 litro di acqua bollente e lasciate in infusione per 15 minuti circa, filtrate e bevetene tre tazze al giorno, anche freddo.
Decotto vermifugo.
mettete 30 grammi di erba essiccata o 80 grammi di erba fresca in 1 litro d’acqua e fate bollire per 6 o 7 minuti, fate raffreddare e filtrate. Se ne bevono 3 tazzine al giorno non dolcificate.

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