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Sechio, Sechium edule

Antonietta 20/11/2012

Il Sechio  o  Chayote,  in Spagnolo, è una pianta rampicante  semilegnosa, della famiglia delle Cucurbitacee. Produce un ortaggio che, nella totalità delle cultivar conosciute, può crescere da 0,05 fino a 2 chilogrammi di peso, con presenza o assenza di spine; in Italia abbiamo cultivar con frutti che arrivano fino a 20 centimetri di altezza e un peso che oscilla intorno ai 500 grammi; somiglia ad una piccola zucca a forma di pera, di colore verde che passa al giallo con la maturazione e presenta spine su tutta la superficie; i sechi in Italia  hanno  molti nomi:   patata spinosa, melanzana spinosa, zucchina spinosa,  lingua di lupo e molti altri ancora.
Ha foglie grandi, colore verde brillante e appendici filamentose che permettono alla pianta di aggrapparsi ai sostegni.

 

 

 

 

 

All’interno del frutto vi è una escrescenza liscia, tonda e schiacciata come una moneta che non è il seme giacché il Sechio è una pianta vivipara, il suo seme è il frutto intero; per la riproduzione delle piante, il frutto va messo a dimora in Primavera quando il tempo è piovoso. Non ha esigenze particolari, cresce bene su qualsiasi terreno anche se predilige quelli argillosi ben drenati; va innaffiata regolarmente nel periodo della fruttificazione e va protetta da venti forti che potrebbero danneggiarne i germogli e le foglie. Per avere una piantina sana,  bisogna mettere un frutto integro in una buca e coprire con uno strato leggero di terreno, innaffiando regolarmente. Per le coltivazioni più ampie (che hanno valenza e mercato locale nei paesi latino-americani e spagnoli), si esegue la messa a dimora in postarelle che possano contenere 3 semi (frutti) alla volta, distanziati ameno di 20 centimetri tra loro ed estirpando le erbacce quando le piantine sono in piena crescita in modo che il sole raggiunga anche il suolo.
La pianta va potata costantemente:

  • potatura leggera nel secondo mese di semina, togliendo le prime foglie e rami, per darle forza e crescita sana;
  • potatura regolare, che riguarda i primi frutti e i rami malati, per permettere alla pianta di nutrire la produzione dei frutti successivi ai primi;
  • potatura forte che si esegue su pianta affetta da malattie, tagliandola drasticamente fino a 20 centimetri dal suolo.

I frutti vanno raccolti a mano, tagliandoli con una lama in modo da non maltrattare la pianta; da una unica pianta sana, si possono raccogliere fino a 250 frutti all’anno.

 

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