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La Patata

Antonietta 30/03/2013

Se volete provare  ad avere patate nell’orto, dopo il 16 di questo mese, ogni momento è giusto per iniziare gli impianti o se ne avete, potete interrare piccole porzioni di patate con germogli, la cosiddetta produzione da tubero madre. Non è molto difficile, basta attenersi a poche regole.
La patata madre va piantata quando presenta dei germogli tozzi e colorati come quelli nella foto; essi si trasformeranno nella piantina che nelle ascelle delle foglie, produce le gemme; le gemme sottoterra producono gli stoloni che si allungano nel terreno soffice. Quando la pianta è diventata rigogliosa, rallenta la sua crescita e gli stoloni smettono di allungarsi per formare i tubercoli che crescendo diventeranno patate.

 

 

 

 

 

Se la patata viene piantata prima di questo momento, crescerà molto lentamente e la raccolta arriverà troppo tardi rispetto al giusto tempo; se viene piantata dopo questo momento, i tubercoli s formeranno prima che la pianta abbia raggiunto il suo pieno sviluppo, rendendola rachitica.
Le patate più adatte sono quelle piccole ma se ne avete di grandi con i germogli, dividete la patata in pezzettoni con uno o più germogli. Provvedete alla zappettatura con zappa o rastrello per smuovere il terreno, quando saranno spuntate le piantine e alla rincalzatura del terreno intorno a loro che eviterà attacchi di insetti dannosi e inverdimento dei tuberi. Ricordate che le patate a pasta gialla sono più resistenti alla cottura mentre le patate a pasta bianca si sfaldano più facilmente.
E’ necessario concimare con letame maturo il terreno destinato alla produzione delle patate mentre, per l’apporto di azoto, del quale la pianta ha bisogno, si potrebbe provvedere con coltivazione, sfalcio e incorporamento di concime verde a base di leguminose, prima dell’impianto.
Se sulla pianta notate attacchi di insetti come la dorifera o spore come la peronospora, potete ricorrere a insetticidi vegetali come il piretro o macerati di erbe, per rinforzare il meccanismo di autodifesa.
Ricordate che le secrezioni dell’apparato radicale delle patate, avversano la crescita delle piante di pomodoro mentre la consociazione con piante di melanzane, fagioli e piselli, aumenta l’autodifesa da attacchi di insetti;
i tuberi vanno interrati a 8/12 centimetri di profondità, distanziati da 30/ 35 centimetri e le file devono essere distanti almeno 40 centimetri.

Una volta, in primavera, era usanza far germogliare le patate dolci nell’acqua; dopo poche settimane, i germogli facevano capolino e contemporaneamente, si sviluppavano le prime radichette. Se volete provarci, fate come mostrato in foto:

 

 

 

 

 

mettete la patata in un vaso o bicchiere e fate in modo che solo una piccola parte tocchi l’acqua;
riponetele in un posto buio e non troppo freddo;

 

ogni 3 o 4 giorni, cambiate l’acqua, aggiungete un pizzico di zucchero e 2 gocce di aceto;
il tempo necessario varia in base alla grandezza, alla temperatura dell’ambiente e al trattamento di conservazione che il tubero ha subito;
quando saranno comparsi i primi germogli e le prime radichette, potete mettere la piantina alla luce;

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