Casa facile felice

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Natale

Antonietta 08/12/2012

Tema.
Tra pochi giorni sarà  Natale…
Svolgimento.
Sta per arrivare il Natale e come ogni anno,  nel giorno dell’Immacolata Concezione, inizia la preparazione del Presepe che durerà fino alla vigilia di Natale. Si tirano fuori dagli scatoloni i pastorelli, conservati con sacrale delicatezza, le casette grandi e piccole, le botteghe, il mulino con il suo mugnaio, il forno con il fornaio intento a fare il pane o la pizza, la bottega del fabbro, le pecorelle con agnelli e il cane che le controlla, mentre il pastore se ne sta sdraiato accanto al pozzo dopo aver bevuto l’acqua attinta, senza dimenticare le lucine bianche che illuminano le casette e le botteghe.  Quest’anno bisogna comprare qualche altro foglio di carta colorata per costruire le montagne e aggiungeremo la filanda con la nonnina che fila la lana con l’arcolaio. Lo scorso Natale, la mamma me lo ha promesso, quest’anno costruirò la filanda e  so già dove prendere l’occorrente per la  casetta e la vecchina che fila. Costruire il Presepe è un incarico appassionante che mi fa sentire importante; lo vedo materializzarsi con il passare dei giorni e questo dà grande gioia a me e alla mia famiglia; la sera prima di andare a dormire, dò sempre un piccolo ritocco al fiume fatto con la stagnola o al muschio che papà ha raccolto nei boschi intorno al Castelluccio, il castello che domina il mio paese….
Questo tema e il suo svolgimento, sono stati comuni a molti ragazzini negli anni ’60 del secolo scorso, quando fare il Presepe era un modo per far entrare in casa la sacralità della nascita di un Uomo buono e giusto, attraverso l’attesa mistica che oggi, purtroppo, abbiamo disperso in altre tradizioni e altre attese che nulla hanno a che fare con il Sacro, con l’atmosfera natalizia e l’unità della famiglia.
Certo, i ritmi e le ansie di oggi non aiutano, ma  forse, possiamo fare in modo che proprio la crisi economica, culturale e morale ci dia la spinta per riappropriarci di ciò che la “modernità”  e il consumismo ci hanno  fatto dimenticare: le nostre tradizioni.

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