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La cicerchia, Lathyrus sativus

Antonietta 27/09/2014

La cicerchia (Lathyrus sativus) è tra i legumi oggi quasi  dimenticati,  che in passato ha avuto un ruolo importante per la sopravvivenza dei popoli, durante le carestie, che a più riprese, hanno funestato varie zone del mondo asiatico ed europeo. E’ un legume ricco di proteine, amidi e minerali, per questo è inserito tra le colture di assicurazione, che assicura cioè la sopravvivenza durante le carestie, grazie alla sua capacità di svilupparsi in condizioni difficili, su terreni inospitali e in territori aridi.
cicerchia,lathyrus sativusE’ una pianta appartenente alle Fabaceae; ha molti nomi tra i quali ricordiamo pisello d’erba e veccia bianca. Oggi si cerca di riportare sulle tavole questo prodotto, che ha meritato di essere considerato prodotto agroalimentare tradizionale italiano, con coltivazioni di nicchia che interessano l’Italia centrale e meridionale.
cicerchia germoglio
E’ una piantina originaria del Medioriente, che arriva ad una altezza di 35 – 45 centimetri. Ha fiori con colori che vanno dal giallo al rosso; ha ramificazione semiprostrate e foglie imparipennate con 5 – 7 foglioline, di colore verde brillante. Come per altri legumi, le cicerchie vanno estirpate o tagliate e fatte essiccare all’aria, in posti asciutti. Si conservano per più di due anni e la germinazione è assicurata per molto tempo.
cicerchia dei prati, lathirus pratensis
A differenza di alcuni legumi, la cicerchia deve essere ammollata per un tempo notevolmente minore, circa 6 – 8 ore, ma l’acqua di ammollo va cambiata almeno 2 volte, a causa di una sostanza amara contenuta nel legume che può causare indigestione; anche l’acqua di ammollo va cambiata prima della cottura, a causa di un aminoacido neurotossico rilasciato nell’acqua dalla cicerchia; questa tossina, in tempi remoti di carestia, accumulandosi nell’organismo, ha dato origine ad una malattia invalidante che colpisce gli arti inferiori.
Anche il tempo di cottura è breve, rispetto ad altri legumi secchi; la cicerchia cuoce in 40 – 50 minuti circa ed in cucina risulta versatile e gustosa, sia che si voglia adoperare la farina per la preparazione di pasta fresca, tipo pappardelle, sia che si vogliano preparare zuppe con o senza altri legumi.
Come per i ceci o altri legumi, alcune varietà di cicerchia vengono coltivate per la consumazione umana, altre per l’alimentazione animale. Le cicerchie piccole e spigolose sono le migliori per gusto e profumo, molto adatte ad essere impiegate in cucina.
Ricette con legumi sono disponibili qui.

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