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Riti antichi: il Sortilegio punitivo o benefico.

Antonietta 16/01/2019

Cerano una volta le streghe che potevano essere buone o cattive a seconda che ci si rivolgesse a loro per avere la salute il benessere o la punizione di persone malvage.

Erano donne gentili e sapienti dedite alla casa e la famiglia, capaci di preparare infusi di erbe miracolose per le persone che a loro si rivolgevano con speranza e umiltà per guarire dalle afflizioni o malattie, o bruciare erbe velenose per colorare di nero i fili che intrecciavano ad arte in supporti quali triangoli o stelle costruiti con rametti di piante particolari raccolti in un momento e ad  un’ora precisa dopo aver sussurrato parole antiche in un dialetto sconosciuto a tutti, manufatti che avevano il potere di minare la salute fisica del cattivo a cui era destinato il sortilegio per renderlo definitivamente inoffensivo, a meno che egli non avesse desistito dal fare del male o si fosse allontanato per sempre dal luogo del sortilegio. Questo che vedete nella foto è il sortilegio punitivo recuperato tra antichi manufatti e il rito sommariamente descritto fu rivelato nella notte di San Giovanni, in un anno particolare che ci è stato chiesto di non rivelare che ha a che fare con congiunzioni di pianeti, ora e posizione della Luna.

Il sortilegio non deve essere toccato da mani nude per avere effetto, eccezione fatta per la strega che lo ha preparato. A differenza di altri sortilegi o fatture questo non deve rimanere segreto cosicché tutti quelli che ne hanno notizia ne parlino e ne diffondano il potere punitivo.

C’erano infatti sortilegi che dovevano restare segreti per diffondere il loro beneficio sulla persona interessata.

Una vecchia mi ha raccontato un episodio emblematico ed illuminante circa il bisogno di allontanare i cattivi influssi che rendono la vita infelice. Un bravo e capace pescatore da molti giorni non riusciva a portare il cibo a tavola,  si era perciò convinto che influssi malefici si fossero posati su di lui e la sua barchetta. I suoi lamenti insistenti convinsero una strega ad intervenire con un sortilegio semplice che allontanasse influssi negativi dalla barchetta e dalla persona.

Confezionò un piccolo sacchetto con un numero preciso di grani di sale e altri elementi adatti allo scopo e lo diede al pescatore raccomandandogli di metterlo sulla barca in un posto dove nessuno nemmeno lui potesse vederlo o toccarlo e sopratutto di non raccontarlo ad anima viva altrimenti sarebbe stato tutto vanificato.

Il pescatore ascoltò i consigli e mantenne il segreto così dopo qualche giorno andò a pescare e ritornò con una Cernia così bella e grossa che faceva fatica a trasportarla suscitando lo stupore fra tutti i pescatori suoi compaesani.

Ringrazio la persona che mi ha permesso di scrivere anche se in modo poco esaustivo circa questi particolari riti che raccontano della capacità punitiva o di beneficio delle streghe.

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