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Santa Lucia e Sant’Aniello.

Antonietta 14/12/2012

Ci sono molte tradizioni legate a Santa Lucia e Sant’Aniello che sono comuni in tutta Europa che hanno però diverse manifestazioni. Codeste raccontate sono ancora in uso in alcune zone del meridione d’Italia.

  • Nel giorno di Santa Lucia, le donne che aspettano un bambino, non devono fare alcun lavoro di casa, nemmeno prepararsi da mangiare. Saranno i parenti che prepareranno il cibo e faranno le faccende di casa. Tradizione probabilmente mutuata da quella nordica: Santa Lucia che, con il suo asinello, porta doni ai bambini.
  • Nel giorno di Sant’Aniello le donne che aspettano un bambino non devono toccare forbici, coltelli o comunque oggetti che abbiano la lama per tagliare altrimenti il piccolo nascerà con il labbro leporino.

Nel comune di Angri, nel borgo Ardinghi, resiste la tradizione della Lampa.

  • Nel giorno del Santo, si prepara una pira che viene accesa in Suo onore. Alla fine, i tizzoni ardenti vengono portati a casa come buon augurio.
  • Le donne incinte, si recano nella chiesa dedicata al Santo e pregano perché il nascituro sia sano.

Queste tradizioni nascono dalla convinzione, anticamente molto radicata, che il Santo fosse vendicativo verso coloro che non lo omaggiavano e avrebbe potuto provocare danni al nascituro.

Alcuni proverbi popolari che hanno come protagonisti questi due Santi:

  • A Sant’Aniello nun tucca’ ne forbice é ne curtiello ( a Sant’Aniello non toccare ne forbici ne coltelli). Si riferisce alla tradizione descritta.
  • A Santa Lucia nu passe é gallina, a Sant’Aniello nu passe é pucuriello ( a Santa Lucia un passo di gallina, a Sant’Aniello un passo di pecorella). Fa riferimento alle giornate che cominciano ad allungarsi di un passo di gallina nel giorno di Santa Lucia e di un passo di pecorella nel giorno di Sant’Aniello.

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