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La Vite

Antonietta 26/09/2012

La vite (Vitis vinifera) è una pianta rampicante perenne il cui fusto si presenta legnoso quando è vecchio; da esso partono molti tralci, i rami, che generano i viticci che sono le appendici filamentose che permettono alla pianta di aggrapparsi ai sostegni.
Ha fiori piccoli e verdi riuniti in pannocchia. I frutti sono bacche tonde od ovali riuniti in grappoli, con colori che vanno dal giallo paglierino, verde, viola al blu a seconda della varietà.
Della vite si utilizzano le bacche e le foglie.

  • Le bacche o acini si utilizzano in Autunno consumandole fresche, lasciando i grappoli appesi in un posto fresco e asciutto ad appassire fino all’utilizzo o per farne vino.
  • Le foglie si raccolgono in Primavera o in Estate.

Sia gli acini che le foglie sono usate in cucina e in erboristeria.
E’ probabile che la vite sia originaria delle zone Euroasiatiche, ma la sua comparsa sulla terra è molto più antica, probabilmente risale al Neolitico tra 130 e 200 milioni di anni fa.
Si coltiva in tutto il mondo ad eccezione dei Poli e dell’Antartide. E’ una pianta che teme le gelate invernali ciononostante si coltiva anche in altitudine, fino a 1300 metri.

 

 

 

 

 

Nel XIX° secolo, dal continente Americano, nel quale la vite era stata portata dai conquistadores, arrivarono in Europa Oidio, Fillossera e Peronospora della vite, malattie che decimarono i vitigni europei; da allora le nostre viti, piantine perlopiù autoctone, sono innestate su radicati americani, le Barbatelle, che sono più resistenti alle malattie.
La vite va potata ogni anno e con attenzione. Ci sono molti modi di potare una vite e molti modi di farla sviluppare. In questo articolo daremo solo qualche notizia.

  • Per una vite mediamente vigorosa come la Regina dei vigneti, si pratica una potatura corta, si eliminano cioè i rami che hanno fruttificato e si tengono i rami giovani che si poteranno sopra la seconda gemma o occhio. Nella primavera successiva questi 2 occhi daranno 2 rametti uno dei quali sarà fruttifero che sarà eliminato a sua volta dopo la fruttificazione e l’altro sarà conservato per la potatura al di sopra di 2 gemme od occhi dell’anno successivo e così ogni anno.
  • Nella potatura lunga, adatta ad una vite molto vigorosa come la Italia, si potano i rami a 3 o 4 occhi; solo quello superiore darà frutti, quello inferiore sarà sterile e va conservato per la fruttificazione dell’anno successivo ( potato a sua volta a 3 o 4 occhi), quelli intermedi non fruttificheranno e andranno eliminati. Vanno eliminati anche i viticci, che succhiano linfa togliendo nutrimento alla pianta; in Estate, i tralci fruttiferi vanno potati al di sopra del grappolo mantenendo solo 2 o 3 foglie, che coprendolo, faranno da protezione dagli uccelli e dagli insetti.

La vite viene piantata in filari a spalliera o a pergolato sempre usando la potatura per indirizzare la sua crescita; in senso verticale sempre utilizzando la potatura a 2 occhi, anno dopo anno, si lasciano crescere i tralci a lisca di pesce. In senso orizzontale si pota la vite in modo che abbia un ramo o cordone orizzontale che viene curvato su un filo di sostegno solo a destra o anche a sinistra, ottenendo un cordone a T.
Per la difesa della vite da Peronospora, Oidio e altri malanni, potete trovate i rimedi adatti in questo articolo.
Qui sono elencate le colture consociative adatte alla vite.
Altre notizie, curiosità, storie, leggende e utilizzi in erboristeria della vite, potete leggerle nella sezione Star bene.

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